A bordo della nave Poseidon attraccata ieri sera anche le 52 salme dei migranti che hanno perso la vita nella stiva di una barcone durante l’ennesima traversata. Tanta la rabbia e l’amarezza per le morti “annunciate”. Il sindaco: “Quanti morti ancora prima che governi ed Europa agiscano?”

Priorità ai programmi di reinsediamento. “Oramai è diventata purtroppo una conta quotidiana dei morti – dice pure Giovanna Di Benedetto portavoce di Save the Children -. Da mesi raccogliamo testimonianze drammatiche di minori in Libia che hanno conosciuto e subito situazioni di violenza, abusi, detenzioni e lavori forzati. Tutto questo è inaccettabile e sono ragazzi che hanno bisogno di una protezione e un’accoglienza adeguata in Italia e in Europa. E’ necessario che l’Europa attivi i programmi di reinsediamento soprattutto per i più vulnerabili che scappano da guerre e violenze per fare in modo che raggiungano i paesi senza affidarsi a trafficanti e sfruttatori”. (set)